Elezioni amministrative 2012: Sesto San Giovanni, da Stalingrado alle liste civiche
Pubblicato: 24/04/2012 Archiviato in: Politics, Ritagli | Tags: 6 e 7 maggio, Alfano a Sesto, Beppe Grillo, Elezioni amministrative 2012, Filippo Penati, Gian Paolo Caponi, Giorgio Oldrini, La caduta di Stalingrado, Laura Chittò, Movimento 5 stelle, Pd, Pdl, Sesto San Giovanni Lascia un commento »Una piazza così interessata alla politica non la vedevano da tempo a Sesto San Giovanni. Circa un migliaio di persone ad ascoltare un comizio. Incuranti del temporale in corso, per di più. Se si cercasse un’altra prova della crescita del Movimento 5 stelle, la si potrebbe trovare qui, in quella che fu la Stalingrado d’Italia. Lo show di Beppe Grillo sotto il diluvio finora è stato l’evento più seguito di una campagna elettorale sonnacchiosa. Nello stesso momento a pochi metri di distanza da Piazza Petazzi dove imperversava il comico genovese, era in corso un incontro con il segretario del Pdl, Angelino Alfano. Incontro al chiuso, al riparo dal “diluvio” dei grillini. Nonostante la presenza di un leader nazionale di un partito di governo, il pubblico in sala era scarsino.
La cosiddetta antipolitica è arrivata anche a Sesto? Non ci sarebbe da stupirsi, dato che qui di recente i motivi per essere delusi dai partiti non sono mancati. Le inchieste della procura di Monza hanno battezzato il “Sistema Sesto”, una rete di relazioni ambigue tra imprenditori e pubblici amministratore che ha portato a indagare l’ex sindaco Filippo Penati e il primo cittadino uscente, il dimissionario Giorgio Oldrini, più altri esponenti delle giunte che hanno guidato la città negli ultimi vent’anni. «Qui al malumore generale nei confronti dei partiti si è aggiunto il problema locale. Lo scontento si sente», dice Sabina Ballione, sestese dalla nascita, attiva nel volontariato in città e responsabile di Legacoop sociale per la Lombardia. La crisi del centrosinistra che ha governato la città per praticamente settant’anni ha avuto una prima conseguenza visibile in questa campagna elettorale: i candidati sindaco sono otto, di cui cinque sono sostenuti da liste civiche e si dichiarano lontani dai partiti. Insomma, non ci sono solo i grillini, che presentano Serena Franciosi, 31enne dipendente di un’azienda farmaceutica. Sulla scheda elettorale i sestesi troveranno anche la Lista Civica “X Sesto”, nata da alcuni esponenti scissionisti del movimento 5 stelle, il loro candidato è il musicista Gianpaolo Nuccini. Accreditato attorno all’un per cento. Ci sono poi le candidature più legate al territorio come quella dei “Giovani Sestesi”, sigla inizialmente vicina al centrosinistra, staccatasi dopo le vicende giudiziarie. La loro aspirante sindaco è Alessandra Aiosa, imprenditrice. Altri invece sono più radicati nel tessuto associazionistico. Come Orazio La Corte, fondatore del circolo locale di Legambiente, sostenuto da due liste ecologiste. Il suo però non è un nome nuovo per la politica, ha già esperienza di consigliere comunale nei Verdi, fino al 2009 sosteneva il centosinistra. «Sono uscito quando le mie proposte sul piano di governo del territorio non sono state ascoltate. Ho fatto bene, le inchieste hanno confermato quello che in molti sapevano. Il recupero delle aree industriali è stato gestito attraverso una rete di corruzione», dice oggi La Corte. Il candidato però che potrebbe impensierire i partiti più grandi è un altro: Gian Paolo Caponi, avvocato, presidente dei Lions, impegnato nel volontariato nelle associazioni cattoliche. Caponi non è un nome nuovo della politica, si era già parlato di lui come possibile candidato per il centrodestra nel 2002 e nel 2007, ora si presenta con la lista Sesto nel Cuore, con l’appoggio anche di partiti come Fli e Udc senza simbolo ma con la generica sigla “Terzo polo”. «La città si è impoverita, manca il lavoro. La gente non guarda più ai partiti, si fida delle persone», dice Caponi.
E come pensa invece di uscirne il Pd, da sempre al governo del centro più popoloso della provincia di Milano? Con una candidatura vicinissima al sindaco Oldrini: il suo assessore alla Cultura, Monica Chittò. Il suo nome è stato ufficializzato da primarie con una partecipazione record. In negativo. A votare sono andati solo in 2400, mai così pochi.
Il suo punto di forza sta nella debolezza del centrodestra: la candidata del Pdl. Franca Landucci, è data tra il 15 e il 20%. La Lega corre da sola, con l’anziano ex senatore Celestino Pedrazzini, e sembra non destare preoccupazioni. Un sondaggio Swg dà la Chittò vincente al primo turno, con il 52,4%. Eppure ci credono in pochi. Finora qui non s’è fatto vedere nessun leader nazionale, è venuto solo il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. «Difficile definirla un segno di discontinuità. Ma dall’altra parte i candidati civici sono troppo inesperti perchè gli si possa affidare la macchina amministrativa», dice la responsabile di legacoop. «Non sarà facile raggiungere il 50% dei voti già il 7 maggio», osserva chi segue la politica della città. Se si andasse al secondo turno, sarebbe la prima volta nella storia di Sesto. A sfidare i partiti del centrosinistra potrebbe essere proprio Caponi, da molto dato in vantaggio sulla candidata del centrodestra. Il Pd fa gli scongiuri, a quel punto contro i civici potrebbe accadere di tutto.
I nuovi signori delle preferenze
Pubblicato: 17/05/2011 Archiviato in: Politics | Tags: Amministrative 2011, Andrea Colombo, Anna Scavuzzo, Bologna, Cathy La Torre, Elezioni, giovani in politica, Massimo Bugani, Mattia Calise, Michele Curto, Milano, Movimento 5 stelle, Pd, Pierfrancesco Maran, preferenze, Sara Giudice, Sel, Stefano Gallo, Terzo Polo, Torino 4 Commenti »Chi ha vinto le ultime elezioni? I candidati tra i 20 e i 35 anni. I dati mostrano che se possono, gli elettori scelgono i più giovani. Accade soprattutto nelle grandi città in cui il centrosinistra ha ottenuto buoni risultati.
A Torino il più votato del Pd è stato Stefano Gallo, 34 anni, con 2415 voti. Ingegnere informatico, ha giù una legislatura alle spalle. Il primo arrivato di Sel, invece è Michele Curto, 31 anni, 2225 voti, a lungo responsabile di Libera per l’Europa. A Bologna, dietro i big Cevenini e Frascaroli, i primi sono Andrea Colombo, 26 anni, 1306 voti, già consigliere di zona, e Cathy La Torre, 30 anni, 810 voti, avvocato impegnato soprattutto nella difesa dei diritti degli omosessuali. A Milano nel Pd il primo dei non-archistar è Pierfrancesco Maran, 30 anni, già consigliere comunale, 3530 voti che lo hanno portato più in alto di molti altri esponenti dalla più lunga carriera politica. Nella civica per Pisapia prima è arrivata Anna Scavuzzo, 34 anni, 1044 voti, insegnante nella scuola primaria e scout. Nel mezzo flop del terzo polo l’unica che sorride è la 25enne Sara Giudice, meglio nota come l’anti Minetti, è lei la prima nella lista del Nuovo polo con 1058 preferenze. (Per non parlare poi delle percentuali dei candidati sindaci grillini: Mattia Calise, 20 anni, 3,23 % a Milano e Massimo Bugani, 33 anni, 9,5 a Bologna).
Come si cambia classe dirigente? Votandone una nuova. Usando le preferenze, uno strumento che in Italia si è spesso associato alla politica peggiore. Oggi, invece, quando la legge elettorale non lo impedisce i cittadini se ne servono in modo significativo: votano soprattutto giovani. Tra i consiglieri eletti ci sono gli esordienti e gli esperti; alcuni hanno già una carriera politica avviata, altri vengono dal mondo del volontariato, ad esempio.
Come possono farsi spazio i giovani in politica? Facendosi votare. Prendere molte preferenze in una grande città è una delle cose più difficili del mestiere di politico – a meno di non usare il voto di scambio o di essere omonimi di leader politici nazionali. Richiede un lavoro capillare, bisogna convincere centinaia di persone a scrivere il proprio nome sulla scheda. Servono, ma non bastano, i social network e la bella faccia sui manifesti; è necessario riuscire a ottenere la fiducia di chi vota. Contano poco le rese dei conti interne ai partiti.
(Qualcuno potrebbe avanzare l’obiezione qualunquista: sono giovani ma sono stati cooptati dai vecchi gruppi dirigenti, sono copie in piccolo dei leader attuali. Ammettiamo anche sia così. Rimarrebbe il fatto – credo senza precedenti recenti – che nella peggiore delle ipotesi un elettore preferisce la copia giovane all’originale anziano. Non vuol dire proprio nulla?)
La tuta del Pd
Pubblicato: 26/03/2011 Archiviato in: Politics, Ritagli | Tags: Frattocchie, Giovani Democratici, Partito Democratico, Pd, scuola di politica, Tuta del Pd 3 Commenti »Tornano le ‘Frattocchie’: dal prossimo 8 aprile a Roma, in un casale sulla via Laurentina, Casa San Bernardo, apre ”Officina politica’, la scuola di formazione del Pd.
Il primo modulo e’ in programma dall’8 al 12 aprile e poi si andra’ avanti per un anno con un appuntamento al mese, salvo agosto e settembre. Il corso e’ riservato a giovani (under 35), con il 50% di uomini e donne, provenienti dalle regioni (due per ciascuna, segnalati dal segretario) che abbiano gia’ esperienza come amministratori o membri del partito. Nel corso dell’incontro vestiranno una tuta del Pd.
Dal sito del Partito Democratico
La proposta D’Alema
Pubblicato: 01/02/2011 Archiviato in: Politics | Tags: berlusconi, Casini, centrodestra, centrosinistra, Massimo D'Alema, Pd, Pdl, Sondaggi Ballarò, sondaggi elezioni, Terzo Polo, Vendola Lascia un commento »Ovvero, come regalare voti a Berlusconi. Se si votasse oggi secondo lo schema delineato dal presidente del Copasir a Repubblica, il centrodestra sarebbe al 45,2%. In uno scenario con tre coalizioni, invece, dove il Pd si allea solo con Sel e Idv (No terzo polo), il Pdl è fermo al 38,5%. Insomma, l’union sacrè regala 7 punti in più a Pdl e Lega e una maggioranza di governo ingestibile con tutti dentro. A meno che qualcuno non creda davvero che una cosa che va da Fini a Vendola possa reggere. Come nota anche Pietro Raffa, il centrosinistra, senza Udc, Fli & co, sarebbe la coalizione vincente.
La capziosità del’argomentazione a favore della proposta D’Alema sta poi nel fatto che ci si serve di questa premessa (come fa lo stesso D’Alema):
Oggi Pdl e Lega, insieme, sono al 40%. Le forze dell’opposizione rappresentano il restante 60%, cioè la maggioranza degli italiani
I numeri sono corretti, ma si riferiscono ad uno scenario con tre poli, non a quello auspicato dall’ex presidente del Consiglio. Altrimenti, se si andasse al voto con gli schieramenti delineati da D’Alema, il peso dellle opposizioni diminuirebbe di circa dieci punti e il centrodestra ne guadagnerebbe cinque. Poi qualcuno mi spiega anche perchè i centristi dovrebbero accettare una proposta che li indebolisce.
I sostenitori dell’autolesionista grande coalizione però possono avanzare la seguente giustificazione (sono sempre parole di D’Alema):
Un progetto di tipo costituente, che fa coincidere la conclusione del ciclo berlusconiano con la fine di una certa fase del bipolarismo e raduna il vasto schieramento di forze che si oppongono a Berlusconi: presentiamoci agli elettori e chiediamogli di sostenere un governo costituente che abbia tre obiettivi di fondo.
Non regge comunque. Perchè, se proprio ci teniamo così tanto al governo costituente, per farlo non è necessario che centro e centrosinistra si presentino insieme alle elezioni. Anche con l’attuale legge elettorale, il centrosinistra potrebbe ottenere il premio di maggioranza e chiedere il sostegno in parlamento ai centristi – al Senato, ad esempio, dove potrebbe essere in difficoltà, ma il terzo polo sarebbe comunque presente, con questi numeri.
«Ci mandi curriculum e book fotografico»
Pubblicato: 30/01/2011 Archiviato in: Politics, Ritagli | Tags: Angelo Vassallo, Omicidio Vassallo, Pd, Presadiretta, Riccardo Iacona, Sindaco di Pollica Lascia un commento »È tornato Presadiretta, il programma di Riccardo Iacona, con una puntata dedicata alla Bella politica. Si è partiti dalla storia del sindaco di Pollica e Acciaroli, Angelo Vassallo, ucciso mentre tornava a casa la sera del 6 settembre 2010.
Iacona ha ricostruito l’impegno di Vassallo e le indagini sull’omicidio. L’inchiesta merita di essere vista tutta, qui riporto solo un passaggio. Secondario, forse.
La sezione di Pollica del Pd aveva scritto una mail alla segreteria di Veltroni per proporre la candidatura del sindaco alle elezioni del 2008. Secondo i suoi sostenitori, Angelo Vassallo avrebbe meritato un posto da parlamentare. Dal partito nessuna risposta. Potremmo aver avuto dei problemi al server, dicevano da Roma. Abbiamo mandato pure una lettera col corriere espresso, ricordano quelli del Pd di Pollica. Vassallo ci rimase male. Che partit’ e’mmerd, disse, manco na risposta.
Anche il fratello di Vassallo racconta che Angelo pensava alla politica nazionale. Claudio Vassallo riferisce dei tentativi, infruttuosi, di contattare come si chiamava il responsabile della segreteria di Veltroni… Bettini? Sì, Goffredo Bettini. Come si comporta il Pd? Per un po’ non si fanno trovare. Alla fine una risposta arriva. Ad Angelo Vassallo, che amministrava il suo comune da 15 anni, che aveva fatto di Pollica un gioiello, che lottava ogni giorno contro la speculazione edilizia e andava di persona a cacciare gli spacciatori, il suo partito aveva detto ci mandi un curriculum e un book fotografico.
Il No all’acqua pubblica: dal rottamatore al Pdl
Pubblicato: 29/01/2011 Archiviato in: Politics | Tags: acqua, acqua pubblica, Antonio Iannamorelli, Civati, comitato per il no, Decreto Ronchi, Matteo Renzi, Pd, Pdl, referendum, Referendum acqua, rottamatori, Terzo Polo Lascia un commento »A gennaio la Corte costituzionale ha dato il via libera al referendum sull’acqua, contro la privatizzazione, per l’abrogazione del cosiddetto decreto Ronchi (tra le altre cose, molti di noi in quei giorni erano distratti dal parere sul legittimo impedimento e da altre amenità). Se tutto procede regolarmente si potrebbe andare a votare nella prossima primavera, in una data compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno. Se ci saranno le elezioni anticipate il voto potrebbe slittare invece di un anno.
Si è parlato molto del movimento che ha sostenuto i referendum, raccogliendo 1 milione e 400mila firme; un forum di associazioni e semplici cittadini riuniti nel comitato «acqua bene comune». Si sa meno del comitato per il no (qui ne ho parlato qualche mese fa), presieduto dal giornalista Oscar Giannino. In vista della più o meno imminente consultazione ho intervistato il coordinatore di degli antireferendum, il «rottamatore» abruzzese Antonio Iannamorelli, 33 anni, vicepresidente del consiglio comunale di Sulmona, provincia dell’Aquila.
Siete pronti ad andare al voto?
Ci sentiamo come Davide contro Golia. I comitati per il sì sono una vera e propria macchina da guerra con alle spalle la Cgil. Noi dietro non abbiamo nessuno, fino ad ora sa quanto abbiamo raccolto di finanziamenti? Millecinquecento euro. Comunque non abbiamo paura, noi abbiamo già vinto.
In che senso?
Li abbiamo già sconfitti, anche se vincesse il «Sì» non cambierebbe niente. I quesiti che sono stati ammessi dalla Consulta non muterebbero la sostanza della legge. La realtà è che questa campagna è la più grossa bufala mediatica dai tempi dell’unità d’Italia ad oggi.
Perché?
Ma l’ha vista la pubblicità sul loro sito? C’è un attore che urla «Ti stanno rubando l’acqua!». Ma è una falsità, questa è pubblicità ingannevole, serve solo a seminare il panico. La verità è che il loro unico obiettivo è ottenere il rimborso elettorale.
I comitati hanno dichiarato che i rimborsi saranno ridistribuiti tra i sostenitori.
Non ci credo, se non vedo un atto ufficiale firmato sono solo parole.
Sono sostenuti da un grosso numero di associazioni.
La cosa che più mi sorprende è la presenza delle associazioni cattoliche. Lo dico da cattolico: va bene ripetere «l’acqua è di Dio», ma non mi sembra che con la statalizzazione si rispetti il principio di sussidiarietà, che per noi dovrebbe essere fondamentale.
Di recente avete organizzato un convegno in cui c’erano esponenti di diversi partiti, soprattutto del terzo polo.
Ci aspettavamo di avere un sostegno maggiore dal Governo. Ma dal Pdl si è fatto vedere solo un parlamentare. Forse perché il decreto Ronchi porta il nome di un esponente finiano, e poi perché c’è la contrarietà a livello locale della Lega.
Il suo partito approva la sua campagna? Bersani ha mostrato «un atteggiamento amichevole» verso i sostenitori dell’acqua pubblica.
Guardi che la mia è la posizione del Partito demorcratico, tutti i fondatori del comitato sono esponenti del Pd.
Lei è vicino ai cosiddetti «rottamatori», è tra gli organizzatori di «Prossima Fermata Sulmona». Le posizioni di Giuseppe Civati sono però molto lontane dalle sue.
Io sono vicino a Renzi.
Quindi il sindaco di Firenze la appoggia?
È un po’ che non lo sento, ma immagino che la pensi come noi. Nella sua città ha adottato per la gestione del servizio idrico il modello di un’azienda a capitale misto che è tra le più efficienti.
Adesso come sarà organizzata la vostra campagna?
Sarà durissima per noi, dobbiamo lottare contro un’informazione di regime.
Quale regime?
Il 95% dell’informazione Rai e Mediaset è schierata contro di noi, finora hanno parlato solo dei comitati a favore del referendum.
Perché si sarebbero schierati in questo modo?
Perché è più comodo, così si alimenta il solito ritornello dell’antipolitica.
Infografica: Crockhaus, tratta dall’ultimo numero di Vita.
Primarie a Torino. Petrini candidato? «Non ci penso nemmeno»
Pubblicato: 02/12/2010 Archiviato in: Politics | Tags: Carlo Petrini, Partito Democratico, Pd, Primarie, Primarie Torino, Sel, Sindaco Torino, Slow Food, Vendola Lascia un commento »Carlo Petrini candidato sindaco di Torino? «Non ci penso nemmeno», risponde il fondatore di Slow Food contattato da Vita.it. Oggi l’ipotesi è stata avanzata dal quotidiano Italia Oggi: il guru dell’alimentazione sostenibile metterebbe d’accordo tutti, dal Pd a Vendola. Ma l’interessato smentisce seccamente: «Per l’amor del cielo, ma lasciate perdere» dice Petrini. «Non c’è nulla di concreto in questa ipotesi: non sono stato contattato e in ogni caso non sono disponibile», continua. Anche se il suo nome può servire a superare le divisioni del centrosinistra torinese? «Sono troppo impegnato, ho già tante cose da fare, nella vita bisogna scegliere. Si pensi piuttosto a trovare davvero una candidatura che metta tutti d’accordo», conclude Petrini.
Viene così accantonata in fretta l’ultima fantasiosa ipotesi per la corsa verso le amministrative del 2011 nel capoluogo piemontese. Rimane in campo quindi la candidatura di Piero Fassino, avanzata dal Partito democratico dopo la rinuncia del rettore del Politecnico Francesco Profumo. Il candidato civico sembrava la soluzione migliore per il dopo Chiamparino, ma qualche giorno fa ha fatto il definitivo passo indietro, dopo i disaccordi con i partiti che avrebbero dovuto sostenerlo. Ora il favorito sembra l’ex segretario Ds, anche se forse dovrà affrontare le primarie. E anche sotto la Mole potrebbe arrivare un candidato vendoliano: si fa il nome di Antonio Ferrentino, segretario provinciale di Sinistra ecologia e libertà e leader dei locali comitati No Tav.
Simulazione
Pubblicato: 16/11/2010 Archiviato in: Politics | Tags: centro, Elezioni, Fli, Pd, Pdl, riforma legge elettorale, sondaggi Lascia un commento »Riforma della legge elettorale? Quale riforma?
Primarie a Milano: lo scrutinio in diretta
Pubblicato: 14/11/2010 Archiviato in: In basso a sinistra, Le parole degli altri, Politics | Tags: exit poll, Giuliano Pisapia, Michele Sacerdoti, Partito Democratico, Pd, Primarie Milano, Risultati primarie Milano, sondaggi, Stefano Boeri, Valerio Onida 1 Commento »Ha vinto Pisapia (foto). Flavio Bini in diretta dal quartier generale di Via Pergolesi ci ha comunicato i risultati (qui tutta la giornata).
#Primarie #Boeri :"continuerò a fare politica, da vedere come"—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
#Primarie #Boeri:" Siamo tutti un po' delusi ma non abbiamo perso contro un nemico"—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
#Primarie Arriva anche Stefano Boeri per complimentarsi con Pisapia—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
Lo scrutatore scruta http://twitpic.com/36xdud—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
#Primarie dato finale67499 votanti pari al 81,82% rispetto al 2006. Pisapia 30553 45,36%, Boeri 27055 40,16%, onida 13,41%, sacerdoti. 1,07%—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
Boeri, la delusione su facebook http://on.fb.me/9lLBrD—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
#Primarie. Tutti si spostano all' arci Bellezza dove alle 23.30 parlerà Pisapia. Qui in arrivo i dati definitivi.—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
#Primarie "Abbiamo fatto un grande miracolo, ma dobbiamo farne uno più grande: battere la Moratti" conclude Pisapia—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
#Primarie dichiarazione di Pisapia che annuncia la vittoria."È una vittoria nostra, una vittoria vostra." continua—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
i sostenitori di Pisapia si danno appuntamento per festeggiare al circolo arci di Via Bellezza—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
#Primarie arriva Chiara Cremonesi. Mancano 9 seggi, il risultato finale dopo le 11—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
#Primarie Il dato che arriverà fra 15 minuti sarà quello definitivo—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
#Primarie mancano 10 seggi—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
Arrivano i primi scatoloni coi voti—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
@FlavioBini Forse è meglio che dia un'occhiata qui http://bit.ly/cEFhmZ E come mai si erano stampate 160mila schede, allora?—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
#Primarie Corritore: "mai parlato di 100mila votanti" prima delle primarie—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
#Primarie Proiezione su 65mila votanti presa dal bloc notes di Corritore
Boeri 22884 Pisapia 25815 Sacerdoti 1110. Onida 7423—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
Pisapia non è nel suo quartier generale di via california. Pare si stia godendo il risultato dalla sua casa di Porta Romana—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
#Primarie abbraccio tra corritore e majorino"complimenti" dice il capogruppo pd al sostenitore di Pisapia—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
Flop? #Pd #Primarie (per i non milanesi: Majorino è un consigliere comunale Pd, per ora commenta la probabile sconfitta di Boeri)—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
#Primarie Majorino: "vittoria di Pisapia molto probabile"—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
#Primarie secondo previsioni saranno 50, 60.000 i votanti—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
#Primarie "tendenza a radicalizzare il centro sinistra" Il commento di Majorino ai dati che danno Pisapia in vantaggio—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
@FlavioBini Per andare dove?—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
#Primarie "Qualcosa da cui ripartire" Majorino commenta cosi la sempre più probabile vittoria di Pisapia—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
Confusione al comitato. Riconoscete i big http://twitpic.com/36wuio—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
Arrivano Baruffi e Corritore, sostenitori di Pisapia, per seguire da vicino i risultati—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
@FlavioBini non avevo dubbi. certo, c'è anche da dire che la pioggia non ha aiutato.—
Claudia Abbiati (@Darkgirl) November 14, 2010
Tutta colpa della pioggia?—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
Primarie a Milano: Meno del previsto. L'obiettivo era 100mila, hanno votato 20mila in meno—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
#Primarie Secondo il comitato, sulla base delle proiezioni effettuate, non si raggiungeranno gli 80mila votanti—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
#Primarie percentuali Pisapia 45,18%, Boeri 42,01%, Onida 11,81%, Sacerdoti 1%—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
#Primarie. Risultati 35594 votanti. 84 seggi su 128. Pisapia 16051, Boeri 14922, Onida 4196, Sacerdoti 354.—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
Arrivano i dati dal centro, Pisapia aumenta il vantaggio—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
Dal quartier generale di Pisapia in via California: soddisfazione per i risultati da Porta Romana, 200 voti di vantaggio su Boeri (su 500)—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
Ma quanti sono stati in totale a votare alle #Primarie di #Milano? Mistero—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
#Primarie il dato si riferisce a 21174 votanti—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
#Primarie risultati Onida 2463 sacerdoti 199 pisapia 9496 boeri 8979. Risultati a 67 seggi su 128—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
#Primarie Riepilogo risultati: 32 seggi su 128. Pisapia 3929, Boeri 3928, Onida 920, Sacerdoti 84—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
Majorino: boeri forte in periferia, pisapia in centro—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
Risultati incertissimi ma sguardi preoccupati tra lo staff di Boeri—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
In sede è arrivato Pierfrancesco Majorino—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
Rettifica. Si tratta del 25% dei seggi NON dei votanti. Significa che sono stati scrutinati i voti delle sezioni più piccole—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
#Primarie Secondo il comitato delle primarie il numero dei votanti sarà simile a quello delle elezioni del 2006—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
Prossimi dati alle 9.45—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
RISULTATI 32 SEGGI SU 128, 25% DEI VOTANTI
3929 PISAPIA 3928 BOERI
920 ONIDA 84 SACERDOTI—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
Primarie a Milano: il voto via Twitter
Pubblicato: 14/11/2010 Archiviato in: In basso a sinistra, Politics | Tags: Giuliano Pisapia, Michele Sacerdoti, Partito Democratico, Pd, Primarie Milano, Sindaco Milano, Stefano Boeri, Valerio Onida 1 Commento »E’ il grande giorno. Oggi Milano sceglie il candidato del centrosinistra. I sondaggi danno Boeri e Pisapia testa a testa. Per sapere dove e come si vota questo è il sito. I seggi chiudono alle 20, votano anche 16enni e stranieri. Intanto piove. Da questo blog cerchiamo di seguire via twitter la giornata. A urne chiuse con Flavio Bini (quello di duemilanundici) vi raccontiamo lo scrutinio, scheda dopo scheda.
@StefanoBoeri Già rassegnato?—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
Comunque vada, grazie a tutti. http://fb.me/zdfgMO9t—
stefano boeri (@StefanoBoeri) November 14, 2010
In arrivo i primi dati ufficiali—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
#Boeri non si fa scoraggiare dagli exit poll, nel frattempo carica su youtube il video del derby in piazza http://bit.ly/aj8v3h—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
I uploaded a YouTube video — Stefano Boeri: Derby in Piazza. http://youtu.be/C1M1HptvAXE?a—
stefano boeri (@StefanoBoeri) November 14, 2010
Primi dodici sezioni di zona 7,8 e 9. Parità tra Pisapia e Boeri—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
@ItalianPolitics Aspettiamo i risultati del secondo…—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
Notizia: a #Milano pare che il #Pdl voglia ripresentare la Moratti, nel #Pd pare che Pisapia vincerà le primarie e Albertini per TerzoPolo?—
Politica Italiana (@ItalianPolitics) November 14, 2010
Ma su facebook i fan di Pisapia già esultano http://on.fb.me/d0Hkc4 #Primarie #Milano—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
Boeri in testa nei primi 8 risultati comunicati—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
#Primarie Boeri in testa nei primi 5 risultati comunicati—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
Zona 6: Votanti 75 onida 21 pisapia30 boeri 23 sacerdoti 4—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
Zona 8 : Pisapia 123 boeri 153—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
In arrivo i primi risultati—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
Il #tg1 cita le #Primarie di Milano dopo un quarto d'ora (apertura per la telefonata di Berlusconi al Teatro Nuovo)—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
Il nostro exit poll per le primarie PD a Milano:
• Pisapia 43-47%
• Boeri 37-41%
• Onida 13-15%
• Sacerdoti 1-2%… http://fb.me/M433kYBF—
Termometro Politico (@TermometroPol) November 14, 2010
Pisapia 43-47, Boeri 37-41, Onida 13-15, Sacerdoti 1-2. Exit Poll Termometro politico 1.510 casi, margine d'errore +/- 2,5%—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
Violato il silenzio elettorale? Al tg3 c'è Boeri. Tito—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
Quartier generale di Via Pergolesi: Stranieri e giovani? Non molti. Fila? Poca «Ma stavolta c'erano più seggi», dicono #Primarie #Milano #Pd—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
#Primarie In zona 4, votano circa 700 persone nei seggi di Via Lomellina e Via Marcona. Molti anziani ma file scorrevoli—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
Un bel partito: quello che mette il seggio delle primarie all'arcigay.—
matteo bordone (@matteobordone) November 14, 2010
piove: del governo si sa, dell'opposizione possiamo dire che sta votando in massa alle primarie di Milano.—
(@civati) November 14, 2010
#PopolodellePrimarie Profumo e sig.ra,Gae Aulenti,Massimo Moratti,Vittorio Gregotti,Guido Rossi,Dario Fo e Franca Rame http://bit.ly/bwL4Uv—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
Alle 20 i primi exit poll di Termometro Politico «Le proiezioni avranno un margine di errore del 2%» http://bit.ly/cKVsok #Primarie #Milano—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
«La Russa ha ribadito di preferire Boeri fra i nomi in corsa, ma di stimare maggiormente Pisapia» (Omnimilano)—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
Il Pd a Milano riparte dalle primarie e Berlusconi candida Moratti- Il Sole 24 ORE http://24o.it/VKACS—
gianni riotta (@riotta) November 14, 2010
#Primarie di #milano , consigli per saperne di più: http://pietroraffa.altervista.org/blog/2010/11/14/primarie-di-milano/ #boeri—
Pietro (@pietroraffa) November 14, 2010
Milano: La Russa «Ricandidatura Moratti è scontata» http://bit.ly/9PCErp—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
Repubblica Milano: Proteste in via Zamenhof, si vota senza tessera elettorale? http://bit.ly/dbnMfz #Primarie—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
Primarie, diretta Twitter con "C'è solo la strada" Partecipa al sondaggio: "Tu per chi hai votato?": http://t.co/JLRWrg5—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 14, 2010
Primarie Milano: sale affluenza: Formigoni: e' loro metodo per scegliere candidato alla sconfitta http://bit.ly/dmdvbh—
Ansa News Agency (@ansa_topnews) November 14, 2010
I fan di Pisapia (via sms): «Chi vota? Vecchietti cresciuti con la linea del partito. Noi più giovani ma per vincere non basta» Sarà vero?—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
Primarie, screzi tra candidati su FacebookE Berlusconi «ufficializza» la Moratti: Botta e risposta via post tra … http://bit.ly/bMYPrB—
Corriere della Sera (@corriereit) November 14, 2010
@antoniosgobba in piazza De Angeli non c'era un cane alle 10 di stamattina—
Claudia Abbiati (@Darkgirl) November 14, 2010
Silenzio elettorale su facebook ripristinato. Corritore(con Pisapia)soddisfatto:«Le regole hanno un senso» http://on.fb.me/a2yirW #Primarie—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010
Le primarie a Milano: C'è luce in fondo al tunnel, il Post sale sul carro del vincitore, e altri modi di dire http://bit.ly/9qfQHJ—
Il Post (@ilpost) November 14, 2010
A me Pisapia sta molto simpatico, ma se dovesse vincere le primarie di Milano il Pd potrebbe davvero pensare di preparsi a chiudere bottega—
Claudio Cerasa (@claudiocerasa) November 14, 2010
Oggi a Milano il Pd sceglie il candidato sindaco. Una politica che parla ai cittadini e non alle escort. Possibile?—
Antonio Padellaro (@antefatto) November 14, 2010
Pur appoggiando giuliano pisapia,riconosco in stefano boeri grande intelligenza, rigore morale ed una visione orientata al futuro per milano—
Nichi Vendola (@NikiVendola) November 14, 2010
#primarie, ultimo giro per la campagna elettorale Le pagelle di duemilanundici ai candidati: http://t.co/rYYT6JG—
Flavio Bini (@FlavioBini) November 13, 2010
Corritore a Boeri: «Sospendete la propaganda elettorale via Facebook, c'è il silenzio elettorale» http://on.fb.me/a2yirW—
Antonio Sgobba (@antoniosgobba) November 14, 2010








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