Gli universitari della Lega: “Crocifisso in facoltà” Il preside sospende e la sinistra esce dall’aula

“Il Movimento Universitario Padano chiede che nella nostra Università, almeno nelle aule principali, venga esposto il Crocefisso in quanto simbolo della nostra tradizione millenaria e della nostra cultura”. Siamo nel Consiglio di facoltà di scienze politiche alla Statale di Milano. Il rappresentante della Lega, Efrem Brambilla, 21 anni, presenta la sua mozione. Qualcuno incomincia a rumoreggiare. “Si tratta di un simbolo che ricorda a tutti l’innegabile generosità di un uomo che si è sacrificato per il bene altrui, invitandoci ad imitare tale lodevole e disinteressato gesto d’amore, mentre nella nostra società ormai dominano gli interessi personali, il tentativo continuo di prevaricare gli altri e di schiacciarli per i propri comodi”, il consigliere Brambilla cerca di concludere il suo intervento ma il preside Daniele Checchi lo interrompe. Tutto l’ala sinistra dei rappresentanti degli studenti esce dall’aula rumoreggiando. Una decina di consiglieri di Sinistra Universitaria e gli antagonisti di Fuori Controllo. Alcuni docenti hanno l’aria perplessa. L’argomento verrà affrontato nella prossima seduta, decide il preside.

I giovani leghisti già in mattinata distribuivano volantini con lo slogan “No al laicismo e al relativismo comunista! Padroni a casa nostra, sempre!”, contro “il tentativo dell’Europa di negare e cancellare la nostra identità storica e sociale”. “Hai bisogno di un crocifisso per sapere chi sei?”, ribatte Angelica Vasile, 25 anni, di Sinistra Universitaria, tra coloro che hanno abbandonato il consiglio. “Era una mozione completamente anacronistica – continua Angelica – l’ Università insegna anche l’identità storica, culturale e sociale. Ma in una chiave  laica, nel rispettodelle differenze religiose e proprio non capisco come il crocifisso dia un valore aggiunto”.

Advertisements

2 commenti on “Gli universitari della Lega: “Crocifisso in facoltà” Il preside sospende e la sinistra esce dall’aula”

  1. Piero Graglia ha detto:

    La ricostruzione omette la circostanza che il preside non ha sospeso proprio nulla, semplicemente ha richiesto allo studente, che aveva presentato la mozione senza preavvertire la presidenza, di presentarla osservando le regole procedurali al prossimo consiglio di facoltà. Non c’è stato un ‘rumoreggiare’, ma certo il disagio per la strumentalizzazione di un simbolo che dovrebbe essere legato alla spiritualità più che alla lotta politica, soprattutto se portata avanti da una parte che mentre insulta il cardinal Tettamanzi, usa la croce come una clava.
    P. Graglia, membro del CDF di Scienze Politiche

  2. sololastrada ha detto:

    Grazie per la precisazione. La mia cronaca si basava sulla versione dei due rappresentanti che cito.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...