Il comma sottosegretaria, il piano Keller, il Molisannio e il Marcuzzo

Aggiornamento: No vabbè, stavamo a scherzà.

Ancora sui tagli alle province

Asti è salva. Per un pelo sopra i 220mila. Un caloroso ringraziamento ai 712 abitanti che ne permettono la sopravvivenza. La presidente della provincia (Pdl) Maria Teresa Armosino, già sottosegretaria di Tremonti nel 2001-2006, ora ha pure mire espansionistiche: «per quanto ci riguarda ci sono aree nell’albese, acquese e chierese caratterizzate, come la provincia di Asti, da una forte presenza di viticultura. Ridefinirne gli ambiti potrebbe portare vantaggi per tutti». Albesi, acquesi e chiaresi sono avvisati.

Altri presidenti di provincia si incazzano. Corriere.it ne ha sentiti un po’.

Fermo trema. Il presidente Fabrizio Cesetti, eletto a giugno 2009 protesta, Amedeo Ciccanti (Udc), ricorda che per istituire le ultime Province lo Stato ha speso mezzo miliardo di euro: «Lega, Forza Italia e An, che all’epoca le hanno volute a tutti i costi, meritano una pernacchia».  I fermani sarebbero accorpati ad Ascoli. Ma anche lì non sono sicuri della sopravvivenza.  «Che, per caso Ascoli dovrebbe essere accorpata a Macerata? È una cosa kafkiana, forse stiamo su “Scherzi a parte”, ma se così non fosse, chiederemo l’istituzione di una nuova Regione, quella del “Marcuzzo”, perchè abbiamo molta affinità con la Val Vibrata e Teramo». Così il presidente della Provincia di Ascoli Piceno Piero Celani, di centrodestra, eletto nel giugno 2009, paventa la fusione tra la sua regione e le Marche.

Isernia non se ne fa una ragione. la provincia è li da 40 anni, con i suoi  90 mila abitanti, quasi tutti residenti in minuscoli paesi. Cancellarla? «Rivedere piuttosto i confini delle province», ha detto il presidente della Regione Michele Iorio (Pdl).  Eppure solo poche settimane fa era nata l’ipotesi bipartisan di promuovere un referendum per unire al Molise molti comuni del beneventano, in Campania, dell’alto Sangro, in Abruzzo, e della provincia di Foggia, in Puglia. Questo per dare vita ad una nuova regione, il Molisannio appunto, da circa un milione di abitanti. Infine Il presidente del Consiglio regionale Michele Picciano ricorda che «In Molise occorrono assolutamente due Province altrimenti i Collegi elettorali andrebbero a coincidere con quelli regionali». Forse Isernia può ancora sperare.

La Calabria si divide. A Vibo Valentia, dicono le agenzie, non è univoca la preferenza di accorpamento ad altra provincia in caso di soppressione. I residenti nella zona nord del vibonese preferirebbero essere accorpati con Catanzaro mentre coloro che sono nell’area a sud optano per Reggio Calabria. E così pure a Crotone: i residenti nella zona nord del crotonese preferirebbero Cosenza, mentre a sud optano per Catanzaro.

Rieti promette battaglia. Pur di salvarsi il sindaco rivuole indietro (da Roma) «l’area della cosiddetta Sabina romana, che per tradizione storico-culturale appartiene a Rieti e al suo territorio provinciale» e chiama i cittadini alla mobilitazione. Mentre Massa-Carrara, la più anziana delle vittime della scure, potrebbe unirsi a Lucca.

Nei post precedenti avevamo già rassicurato i vercellesi. Ora l’Ansa conferma il salvataggio grazie ad un kilometro di confine con la Svizzera. Una linea,  corrispondente alla cresta di una montagna, che va dal colle delle Piode, la “Punta Parrot” a 4340 metri, alla “Punta Gnifetti” su cui sorge la Capanna Margherita, a quota 4554 sul livello del mare. Si ricorda anche che durante la prima guerra mondiale un progetto classificato «segretissimo» redatto dal colonnello Arnold Keller, capo di Stato maggiore dell’Esercito svizzero, prevedeva l’invasione di buona parte della provincia di Vercelli e, in particolare, della Valsesia e di Varallo passando dal Colle Baranca. L’amministrazione provinciale di Vercelli è stata sciolta due mesi fa in seguito agli arresti del presidente e di un assessore, ed attualmente è retta da un commissario straordinario, il prefetto in pensione Leonardo Cerenzia. In Piemonte non ce la dovrebbe proprio fare, invece, Biella. Era stata eretta a provincia una ventina d’anni fa con decreto dell’allora presidente della repubblica Francesco Cossiga: si era così separata da Vercelli. Ora arriverà il ricongiungimento? L’ex vice presidente della Provincia di Vercelli Paolo Tiramani, leghista, che per una decina di giorni tra l’arresto del presidente e la nomina del commissario aveva ricoperto l’incarico di reggente ipotizza altre strade: l’unione con la vicina Casale Monferrato (attualmente in provincia di Alessandria), mentre la Valsesia potrebbe aggregarsi con Novara (366.479 abitanti), alla Curia della quale il territorio valsesiano da sempre appartiene. Biella è l’unica al nord a essere tagliata, amministrata per di più da un leghista. Che cos’avrà fatto di male per non meritarsi neanche un comma?

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5 commenti on “Il comma sottosegretaria, il piano Keller, il Molisannio e il Marcuzzo”

  1. […] qui e qui. Taggato con:Abolizione, Casta, Lega, Manovra, Pdl, Province, Statuto speciale, tagli, […]

  2. caffealbanco ha detto:

    (questo commento sarà di parte)
    allora: Biella si staccò da Vercelli nel 1995 perché c’aveva i dané, come dite a milano. Vercelli vive di riso, quelli se la menavano con le fabbrichette tessili e volevano farsi belli con la loro provincia e le loro auto targate BI invece di VC (sfottò come se piovessero, capirete..).
    ora è giusto e sacrosanto che i biellesi tornino a testa bassa a vercelli, che si tiene giustamente anche la valsesia, roba sua (il fiume sesia, non per nulla, nasce in valsesia e bagna la dolce vercelli). il fatto che i preti abbiano sempre scorporato la valsesia a vercelli consegnandola alla curia di novara è una cosa che in effetti non ci si spiega, però son preti, mica geografi.
    detto questo, per come siamo messi noi vercellesi, commissariati per vicende al limite della decenza, si può pure pensare di dare una bella sforbiciata anche da noi. Ma solo dopo aver buttato già la provincia di biella. è per una questione d’orgoglio, come un derby, cercate di capire.

    • Antonio S. ha detto:

      Cara caffealbanco, grazie per la testimonianza.
      Ti dirò, a me Biella mi fa quasi tenerezza. Invoco un comma che salvi le province il cui capoluogo è omonimo di un organo meccanico di trasmissione impiegato nei motori a scoppio, nelle locomotive ecc.

  3. […] alle spalle dei cugini? Insomma, l’esperto in materia (ripreso anche dal Post di Luca Sofri) qua spiega tutti gli inghippi, piemontesi e […]

  4. […] Qui il seguito Taggato con:Abolizione, Casta, enti pubblici, lega nord, Manovra, Pdl, Province, Sondrio, soppresse, Tremonti […]


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