Così lontani, così vicini

La marea nera incombe su tutti noi.

Lettera n. 1 (Il manifesto, 8 giugno, p. 10)

(…) Mi è dispiaciuto molto vedere che nell’articolo di Galapagos (…) veniva utilizzata una frase attribuita a Ricucci («fare il frocio col culo degli altri») (…). Mi chiedo: non si potevano proprio usare parole diverse? Oppure Ricucci è entrato a far parte del nostro Pantheon (…)? qualche giorno fa Ida Dominijanni spiegava, a proposito dell’oratoria di Obama, che il linguaggio non ha funzione semplicemente descrittiva, ma performativa: descrive cioè i confini di una visione del mondo, e in modo tale contribuisce a cambiarlo (…).

Antonio S. (Torino)

Risponde il nostro collaboratore Dario Pisapia:

Caro Antonio, come oggi avrai notato, l’oratoria obamiana non è poi così distante da quella ricucciana. Indubbiamente molto performativa.

Lettera n. 2 (Corriere della sera – Milano, p. 9)

Oggi sarei potuto essere tra gli investitori di ciclisti. (…) Sarebbe buona cosa che anche questi esagitati su due ruote innanzitutto osservassero il codice della strada e fossero più educati. D’altro canto non ho mai visto un vigile multare questi signori.

Ereda

Risponde il nostro collaboratore Dario Pisapia:

Cara Ereda, eccoti accontentata. Come direbbe Ricucci: «So’ tutti vigili coi punti degli altri».

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