«Le decisioni non possono che essere accompagnate dalla riflessione e dalla meditazione. Se si è fatto questo, la coscienza è tranquilla»

Quando era piccolo che cosa avrebbe voluto fare da grande? «Il cardinale». Scrittore preferito? «Italo Calvino». Cantante della vita? «Frank Sinatra». Il ricordo più bello? «Quando sono nati i miei figli». Il più brutto? «L’invasione di Praga». Squadra del cuore? «Lo scriva a caratteri maiuscoli: INTER».

Riccardo Sarfatti rispondeva così alle domande de Il Giornale nell’aprile del 2005, alla vigilia dello scontro elettorale con Roberto Formigoni per la presidenza della Lombardia.
Oggi a Milano è difficile parlare di politica, continuare ad occuparsi delle primarie. I tre candidati ieri hanno ricordato il politico scomparso. Il Partito Democratico commemorerà Sarfatti stasera alle 20, nello Spazio Coop della Festa Democratica di Lampugnano.
(La frase del titolo è la risposta che Sarfatti diede anni fa alla poetessa Patrizia Valduga)

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