Primarie a Milano. Per i Rom l’assistenza legale di Onida

Undici nomadi milanesi chiederanno al Tribunale di sollevare davanti alla Corte di giustizia Ue la questione del censimento nei campi rom. E, in particolare, la questione del «carattere discriminatorio» dei decreti sull’emergenza rom emanati dal Governo nel 2008. Per domani è fissata un’udienza davanti alla I sezione civile del Tribunale.  Ad assistere gli 11 nomadi saranno alcune associazioni e anche l’ex presidente della Corte Costituzionale Valerio Onida, candidato alle primarie per il Pd. (Ansa)

A Milano la Lega non vuole i rom nelle case dell’Aler (l’azienda per l’edilizia residenziale). Anche su questo Onida ha difeso i loro diritti, ieri ha detto:

Chiedere, come fa la mozione del centro destra, che le 25 abitazioni messe a disposizione da parte dell’Aler alle associazioni e cooperative del privato sociale, non vengano assegnate ai nuclei familiari rom, è un inaccettabile atteggiamento di discriminazione etnica, contraria alla Costituzione, alla legge e al diritto europeo.

La famiglie interessate sono quelle del campo di Triboniano (Per avere un’idea della situazione, consiglio la la lettura di un articolo di Daniele Biella su Vita, scritto un mese fa). Continua il costituzionalista:

È previsto per la metà di ottobre lo sgombero del campo di Via Triboniano,  102 famiglie devono trovare una sistemazione, anche provvisoria, adeguata. Sgomberare senza offrire alternative è indegno di Milano e di chiunque abbia un minimo senso di civiltà e di umanità. Il piano concordato col Governo prevede l’assegnazione di venti alloggi Aler oggi inagibili, da sistemare subito e da destinare a emergenze sociali. L’emergenza del campo Triboniano è una di queste, evidentemente.

Chiedere l’utilizzo, certo auspicabile, degli alloggi sequestrati alla mafia, la cui effettiva immediata disponibilità è tutta da dimostrare, significherebbe chiudere gli occhi di fronte ai fatti. Qui c’è un’emergenza immediata e le case messe a disposizione degli organismi di privato sociale, devono essere utilizzate anche per far fronte ad essa

Ha immediatamente replicato il segretario provinciale milanese della Lega Nord Igor Iezzi:

Regalare quelle abitazioni ai nomadi è un privilegio inaccettabile nei confronti di chi non ha nessun titolo e un vero e proprio atto di razzismo al contrario, verso tutti i milanesi che da tempo aspettano una casa popolare. Onida ha preso un enorme abbaglio

(Affari Italiani commenta così la scelta di Onida di difendere i Rom: «E con queste iniziative pro-rom si può star certi che la sinistra a Milano non aggancerà mai i ceti moderati e non batterà mai la Lega e il centrodestra. Letizia Moratti (o chi per lei) può dormire sonni tranquilli». Continua quindi l’aggressiva campagna del quotidiano on-line contro Onida, di cui scriveva ieri anche Nando dalla Chiesa. Dunque, seguendo il ragionamento del sito, il centrosinistra per «non fare un favore» alla Moratti e alla Lega, dovrebbe comportarsi esattamente come la Moratti e la Lega)

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2 commenti on “Primarie a Milano. Per i Rom l’assistenza legale di Onida”

  1. […] ha risposto alle accuse di «fare un regalo alla Moratti»: Non è un regalo. Io sto seguendo una tesi di cui sono […]

    • alessandro ha detto:

      Onida: il coraggio di dire ciò che si pensa e di comportarsi con coerenza. Idee, Valori e vita concreta. Avessero tutti il coraggio di fare quello che dicono ….


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