Primare a Milano. Le 10 ragioni di Onida e l’incontro con il filosofo amico di CL

La campagna elettorale è ufficialmente iniziata anche per Valerio Onida. Il costituzionalista da ieri ha un sito ufficiale e oggi si è presentato alla stampa. Dalla sua pagina web prendiamo le «10 ragioni per votare Onida»:

1) perché ha 74 anni e non si è fatto trapiantare i capelli
2) perché gli interessa fare il sindaco ma non ha nessun interesse a farlo
3) perché non è il candidato ufficiale del PD
4) perché è nato e ha vissuto in periferia e la vuole mettere… al centro
5) perché ha scritto lo statuto della Lombardia e quello del Comune di Milano e quindi di regole se ne intende
6) perché per spostarsi in città prende il metro
7) perché uno così può ridare fiducia a tutti quelli che non sono andati a votare alle scorse elezioni
8 ) perché così, poi, vinciamo le amministrative e la cambiamo sul serio, ‘sta città
9) perché Onida è una sfida
10) perché Valerio… vale

Buona la 1: solletica l’antiberlusconismo, funziona sempre. Cosi coma funziona lo spirito antipiddì della 3. La 2, la 4 e la 6 sono chiare e dirette. La 5 potrebbe farlo passare come troppo istituzionale, se non conservatore. La 7 andrebbe spiegata meglio. Ecco, se poi la 8, la 9  e la 10 sono scritte per attirare i ggiovani, forse è il caso di rivedere qualcosa nella comunicazione.

E sarà proprio sui giovani l’incontro di oggi pomeriggio con il filosofo Pietro Barcellona. Un intellettuale che merita una presentazione. Già membro del Consiglio superiore della magistratura è stato anche deputato del Partito comunista italiano, il titolo del suo ultimo libro è Elogio del discorso inutile. Ha fatto parlare di sè per le recenti partecipazioni al meeting di Rimini di Cl. In quell’occasione aveva rilasciato un’intervista a Marco Dotti per il settimanale Vita. A proposito di giovani e politica aveva detto:

Avete mai assistito a una riunione di ragazzi che fanno politica “tradizionale”, di qualsiasi schieramento essi siano? Ne avete mai osservati i volti? Sono tristi, danno la sensazione di un’assenza assoluta di linguaggio: usano una specie di lessico conformistico ripetuto quasi fosse una litania, ma senza alcun vero coinvolgimento emotivo. Io sono stato sempre persuaso che l’esperienza delle persone non può essere mai soltanto astratta e concettuale: è sempre un’esperienza che si può e si deve trascrivere in un vissuto e coinvolge una parte affettiva. È su questa parte che dobbiamo lavorare.

Chissà cosa ne pensano i giovani democratici. E soprattutto, chissà cosa ne pensa Onida.

Il titolo dell’incontro è proprio «Politica? No grazie. Perché ai giovani non interessa la politica», alle 18 in largo Corsia dei servi 4. Il dibattito con Pietro Barcellona è organizzato dalla Fondazione Giuseppe Lazzati in collaborazione con Città dell’Uomo.

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One Comment on “Primare a Milano. Le 10 ragioni di Onida e l’incontro con il filosofo amico di CL”

  1. Paolo Sansoni ha detto:

    a proposito di CL….
    continuano anche a girare voci e articoli sul corriere che Fiorenzo Tagliabue (SEC) noto collaboratore della Regione Lombardia abbia chiesto direttamente l’autorizzazione a Roberto formigoni per poter lavorare alla campagna di Giuliano Piaspia e sembra che Formigoni gli abbia detto di farlo perché se vince le primarie, dopo batterlo sarà molto più facile….

    E che ne pensate della dichiarata amicizia tra il nostro ministro Larussa e Pisapia?
    Ma a che gioco giochiamo?
    paolo


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