Primarie a Milano. La rimonta di Boeri

L’architetto potrebbe battere la Moratti. L’ultimo sondaggio, pubblicato da Repubblica, dà Stefano Boeri a meno di un punto percentuale di distacco dal sindaco uscente. In poco più di due settimane lo scenario è sensibilmente cambiato. Secondo i dati di oggi Letizia Moratti sarebbe al 41,7 per cento,contro il 40,8 di Boeri. Giuliano Pisapia arriverebbe al 36,2 %, con la Moratti  al 38,3; Valerio Onida al 34,5 con il sindaco uscente fermo al 38. «Con Pisapia e Onida gli indecisi superano il 25 per cento, con Boeri sono al 17,5», nota la Ipsos.

Numeri che colpiscono soprattutto se confrontati a quelli del sondaggio pubblicato il 13 settembre sul Corriere: neanche venti giorni fa il candidato più pericoloso era Pisapia, che avrebbe ottenuto il 31% contro il 46 della Moratti; Boeri era fermo al 26%, con il sindaco al 47%; con Onida sarebbe finita invece 47 a 23.

Le rilevazioni di Mannhaimer erano state svolte il 7 e l’8 settembre. Le ultime Ipsos tra il 25 e il 27.
Cosa è cambiato diciotto giorni dopo? La Moratti è indebolita, con un consenso giù di almeno 5 punti, mentre nel centrosinistra si ribalta l’ordine dei concorrenti. Pisapia sembrava staccare tutti e invece ora c’è il sorpasso di Boeri.
Come si spiega? Che cosa è successo in tre settimane scarse? Forse il calo dell’amministrazione si giustifica con gli imbarazzi legati alle contraddizioni del sindaco sulle case popolari ai Rom e col disastro organizzativo seguito all’esondazione del Seveso. A sinistra invece è iniziata la vera e propria campagna delle primarie. E se a inizio settembre Pisapia godeva del vantaggio della partenza anticipata, adesso l’architetto ha iniziato a fare sul serio. Risultato: il 15% delle preferenze in più e la Moratti a un soffio. Non hanno quindi avuto grosse conseguenze le divisioni interne e le discussioni dopo la scelta del Pd di appoggiare la sua candidatura. Saranno stati invece efficaci gli incontri coi cittadini e i primi confronti a tre (a proposito, a quando il prossimo?).

(Per farsi un’idea basta dare un’occhiata alla cronaca della serata di ieri. Boeri ha affrontato un pubblico difficile all’arci Bitte. Non si è sottratto alle domande. Con giudizi negativi su Moratti e l’ultimo Penati presidente della provincia. Tra ricordi di gioventù e risposte su rom, sicurezza, casa e i suoi rapporti con la «cricca»)

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4 commenti on “Primarie a Milano. La rimonta di Boeri”

  1. Paolo ha detto:

    Credo che queste Primarie stiamo portando un nuovo senso civico in città. E’ una strana, felice sensazione che si respira a Milano in questo periodo. In una città in cui non c’è mai tempo, dove si va sempre di fretta, dove viviamo costantemente un senso di urgenza (spesso pure di emergenza) che ci fa distogliere l’attenzione da ciò che normalmente consideriamo importante.. Finalmente una persona come Stefano Boeri, sta ridando slancio e dinamismo anche al senso critico nei confronti di chi ci governa. Sta riportando ottimismo a chi la città, come me, la vive ma con un senso di inadeguatezza. Stefano Boeri parla di buon senso, e ha ragione. oggi ne manca parecchio e le decisioni importanti, vedi expo, spesso si complicano per compiacere ai diversi interessi. Io credo che Stefano Boeri, e il sondaggio è una felice conferma, sia davvero la persona che può rilanciare Milano. Io credo però che per farlo si debba innescare un circolo virtuoso tra i cittadini. questa volta, è necessario

    • Antonio S. ha detto:

      visti i sondaggi, forse non sei l’unico a pensarla così

      • Paolo ha detto:

        Ciao Antonio, beh più siamo e meglio è!

        Tanto che poi trovando questi attacchi in rete (http://www.boerineindanke.org/?p=1256) mi rendo conto di quanta malafede ci sia in giro e di come spesso. Fare un blog solo per screditare qualcuno (chiudendo pure i commenti).. è propaganda e demagogia. Altro che quello che scrivono sul post. Inoltre, non so che ne pensi tu.. ma io inizio a sentire puzza di bruciato…
        Io credo nelle primarie e, a essere sincero non ho una posizione già chiusa. Credo Che Stefano Boeri sia la famosa “aria nuova” ma credo, anzi credevo, che anche Pisapia potesse essere una persona di valore. Poi, leggendo i giornali, faccio 1+1 e mi rendo conto che: Gli amici di Formigoni lavorano per Pisapia, La russa dichiare di essere suo amico, Albertini si augura un successo dell’ex parlamentare di rifondazione pensando così di avere più spazio sul fronte moderato. Mah….Sono sincero, son tutti elementi che mi inquietano molto perchè non vorrei che la lunga mano dei poteri della destra in questa città si permettano anche di decidere per noi quale sia lo sfidante più comodo per la Moratti. Spero tanto non sia così.
        P.

  2. Antonio S. ha detto:

    lo spero anch’io.


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