Primarie a Milano. Stasera si parla del conflitto di interessi. Di Boeri – Agenda del giorno – 45

La sinistra dura-e-pura-che-più-pura-non-si-può aveva lanciato subito l’accusa: il peccato originale di Boeri si chiama Ligresti. L’architetto ha lavorato con il costruttore condannato ai tempi di Tangentopoli. Tra coloro che avevano sollevato la questione c’erano anche quelli di 11 metri, che scrivevano:

La mia personalissima impressione (leggi: paura) è che il Boeri  abbia potuto fare con Ligresti (da sempre in affari con lui) un semplice calcolo: se anticipiamo noi la candidatura del PD li mettiamo in smacco, stante il gran giro di interessi che noi rappresentiamo e l’interesse reciproco che le aziende da noi gestite ed il PD potrebbero facilmente gestire.
Al PD, non c’è che dire, deve essere venuta l’acquolina in bocca… Ci prendiamo uno dei principali poli del potere
milanese, strappandolo alla Moratti che ci ha banchettato fino a ieri, e ci prendiamo anche la citta, stante la
stima bipartisan di cui gode il Boeri.

Dove sono Boeri, Ligresti ed i vertici del PD.. tutti attorno ad un tavolo a dirsi “se tu mi dai questo, io ti do questo”? Perchè stentano tanto nel dire se lo sostengono o no???
Ebbene.. io non voglio iniziare a nutrire dubbi su un candidato che potrebbe rappresentare il futuro della mia città.
Ma da anni vivo in una dittatura da conflitto di interessi: ebbene, se Boeri vuole che si prenda in considerazione seriamente la sua candidatura, riferisca del conflitto di interessi di cui buona parte della società civile lo ritiene portatore.

Stasera Boeri stasera incontra i ragazzi di 11 metri, per il ciclo «Lui chi è?» che già aveva ospitato Pisapia. Alle 21 all’Arci Bitte in via Watt 37. Sulla carta non sembrerebbe una platea amica. Ma Boeri probabilmente non teme l’argomento, ieri sulla sua pagina di Facebook ha scritto persino che «vorrebbe parlare con Antonio Di Pietro. Anzi, qualora lo volesse, sarei felicissimo di parlare con lui».

Quelli di 11 metri devono essere ubiqui, e comunque sono in tanti, stasera parteciperanno infatti anche a La Giovane Milano incontra Giuliano Pisapia , alla Cooperativa Liberazione in via Lomellina 14, alle 20.30. Per rispettare la par condico potrebbero mandare qualcuno a seguire anche Valerio Onida in Largo Corsia dei Servi  alle 19 per l’incontro «Impariamo la Costituzione, incontriamoci».

Michele Sacerdoti, invece, ieri ha postato il video «Do un cracker ad un gabbiano sul traghetto per l’Elba».

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Primarie a Milano: l’instancabile Pisapia. L’agenda del giorno – 64

Qui si segue la campagna delle primarie da solo tre giorni, ma finora un dato è certo: Pisapia non si ferma mai. Giovedì sera si è fatto interrogare dai ragazzi di 11 metri all’Arci Bitte, ieri mattina rispondeva alle domande di Radio Popolare (però mi è caduto sul cane) e in serata ha parlato di immigrazione e integrazione con Don Gino Rigoldi, lì ha presentato le sue idee «per rendere la città vivibile». Creare, per esempio, luoghi di aggregazione per anziani e per i giovani, «che tendono sempre più ad abbandonare la città e che per un alloggio vicino alle università Bocconi o Statale devono pagare fino a 850 euro». Pisapia ha lanciato l’idea di sfruttare anche il centro città, «che la sera si svuota», per organizzare concerti e manifestazioni culturali per i giovani, riferisce l’agenzia Omnimilano.
Insomma, gli altri due candidati devono ancora dare il via alla vera e propria campagna, l’avvocato non riposa neanche il sabato. Gli appuntamenti di oggi:

Stefano Boeri (tace)

Valerio Onida (tace)

Giuliano Pisapia: alle 15.00 in piazza Missori «sarò al fianco dei precari della scuola,  per un’istruzione pubblica che funzioni davvero», scrive.
A seguire, alle 18 è a Villa Puricelli per incontrare gli amministratori locali.


Primarie a Milano: l’agenda del giorno – 66

Caro elettore milanese di centrosinistra, ti senti disorientato? Non sei abituato ad avere l’imbarazzo della scelta? Tre candidati sono troppi? Esisti? Le primarie sono il 14 novembre, mancano due mesi e tu devi decidere. Non ti agitare, C’è solo la strada ti viene incontro e, a partire da oggi, diventa un blog di servizio. Ogni giorno, di primo mattino, un post con gli appuntamenti dei candidati. Così tu ti orienti, esci, ascolti e in sessantasei giorni maturi una decisione serena e consapevole.

Stefano Boeri «dalle 22,30 alle 23 oggi sarò ospite di Telelombardia per un’intervista», scrive l’architetto via twitter.

Valerio Onida (tace)

Giuliano Pisapia:  Incontro con i ragazzi dell’associazione 11 metri, all’arci Bitte, in via Watt 37, dalle 20.30 alle 23. Titolo: «Lui chi è?».
Vuoi sapere chi ci va? Questa è la pagina facebook dell’evento.


Compagni, spaghetti e candidati: Una notte democratica a Milano

Dopo un po’ la base sbotta. Lo scrittore spiega che dobbiamo emozionare, dobbiamo andare nei quartieri, a parlare con la sciura maria e il sciur oreste. Che non lo facciamo più e lo fa solo la Lega. A quel punto la coordinatrice del Pd della Zona 9 di Milano non si tiene più. Noi ci andiamo nei quartieri, stiamo ai banchetti, parliamo con le sciure. Tutti i giorni, dice. Gianni Biondillo sembra voler rispondere: Guardi che non ce l’avevo con lei. Ma lei rincara la dose: e basta con questa favola che la base è una cosa e i dirigenti sono un’altra, noi i nostri dirigenti ce li siamo scelti con le primarie, continua. Il pubblico applaude convinto la militante, freddo verso lo scrittore.

E’ successo ieri sera alla Notte Democratica, incontro convocata in vista delle elezioni comunali del 2011 da Pippo Civati e Carlo Monguzzi al circolo Pd di Affori “Gino Giugni”, vecchia sede Pci, sedie in ferro blu, zanzare assassine e cucina da festa dell’Unità. (Un centinaio i presenti secondo Repubblica, quando sono arrivato ce n’erano un po’ meno). Monguzzi chiama tutti «Compagne e compagni», qui nessuno si offende. I fioroniani non si spingono ad Affori. La discussione è andata avanti fino a mezzanotte circa. E’ passato per un saluto anche Giuliano Pisapia, il candidato alle primarie della sinistra radicale. I democratici presenti lo hanno accolto bene. Tutti a fargli i complimenti. «Pisapia è un ottimo candidato», «una persona per bene», «bravo», «capace». L’avvocato poi ricambia lodando la pasta preparata dai compagni e dicendo che lui vuole parlare con tutti, unire e non dividere. Davide Corritore sta seduto in un angolo alle sue spalle, si sventaglia con un piatto di plastica.

Tra i più applauditi del dopocena c’è il segretario provinciale Roberto Cornelli, il sindaco di Cormano, non molto distante da Affori. Risveglia l’orgoglio democratico. Promette che le primarie si faranno. Soddisfazione generale. Chi sarà il candidato Pd? Su questo Cornelli non dà lumi.

Poi tocca al consigliere comunale Corritore. Illustra le iniziative del laboratorio coordinato da lui: Change Milano. Tutte proposte fighissime: banda larga, nuova finanza civica, rete civica alimentare, un agenzia di microcredito per i giovani. La domanda è: ma questo splendido programma di chi è? Un regalo del Pd a Pisapia? Sarà Corritore stesso a candidarsi? Non si capisce. Il consigliere comunale dice che quest’occasione per il centrosinistra milanese è «come il rigore per il Ghana all’ultimo minuto. Il riscatto per un intero continente». Qualcuno fa gli scongiuri: il turno poi lo hanno passato gli uruguayani.

A proposito di penalties, intervengono pure i ragazzi di 11 metri (qui la descrizione dell’associazione). Una ragazza dice che «Ieri da Pisapia si respirava l’aria che c’era nella mozione Marino». Ora è Civati, memore del 13% raccolto dalla mozione di  cui faceva parte, a fare gli scongiuri. Ad inizio sera Biondillo gli dice «Tu sei un cazzo di milanese, altro che cityuser». Lui nicchia, l’obiettivo stasera era chiedere le Primarie, ha proposto anche una data: «10-10-10». A ottobre mancano meno di tre mesi, la calda notte democratica del 13 luglio si chiude con le conclusioni di Monguzzi e l’evocazione di una spaghettata.