Il finiano Paglia: Caliendo è una brava persona. E sulla P3 ha ragione Alfano. Nel Pdl anche Fini avrebbe votato no alla sfiducia

per Vita.it

Gianfranco Paglia è uno dei deputati del gruppo Futuro e libertà per l’Italia. Con una storia personale non comune. Militare, sottotenente paracadutista, nel 1993 è in missione in Somalia. A Mogadiscio, nel corso della cosiddetta battaglia del pastificio, viene ferito e perde l’uso delle gambe. Nel 2008 entra in politica, eletto con il Pdl in Campania. Negli ultimi giorni l’adesione al gruppo dei finiani.

Alla camera si discute la sfiducia al sottosegretario Caliendo, coinvolto nello scandalo P3. Come voterà?
Mi asterrò, seguendo la decisione del gruppo. Anche se trovo che la mozione sia strumentale e il sottosegretario non dovrebbe in alcun modo dimettersi. Su di lui non c’è praticamente nulla. Avrà commesso al massimo la leggerezza di andare a cena con qualcuno che non conosceva bene.

È d’accordo con Alfano che dice che l’inchiesta è una «costruzione di taluni pm e di certa sinistra»?
La penso anch’io così. Sarebbe pericoloso far dimettere qualcuno non appena la magistratura dice qualcosa. Non si può negare il fatto che ci sono giudici politicizzati. Se fossi ancora nel Pdl avrei votato contro la sfiducia, senza dubbi. Conosco personalmente Caliendo e so che è una brava persona.

Per questo si astiene?
L’atteggiamento del gruppo è quello di tutelare il sottosegretario. Senza la scissione molti di noi, compreso il presidente Fini, avrebbero votato convintamente No alla mozione.

Lei non avrebbe mai votato con il Pd quindi?
Per la mia coscienza sarebbe impensabile.

Durante la discussione della Manovra finanziaria l’atteggiamento del Governo sui disabili è stato piuttosto altalenante. Ha influito anche questo sulla sua uscita dal Pdl?
No, sono sempre stato tranquillo. Lo stesso Tremonti mi avveva rassicurato: i tagli non ci sarebbero stati. Su certi temi le divisioni non hanno senso, on questi giorni in commissione cultura stiamo lavorando ad un disegno di legge bipartisan sulle disabilità. Per far conoscere che cos’è la disabilità, attraverso le scuole e le università. E la proposta è stata firmata da tutti i capogruppo.

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Svuota carceri senza soldi

Maroni era stato categorico sul disegno di legge sulle carceri:

La Lega presenterà un emendamento alla Camera per chiedere l’assunzione di un contingente straordinario di poliziotti per effettuare i controlli sui domiciliari. Ho bisogno di più uomini e di più volanti, altrimenti non se ne fa niente.

Peccato che per quell’emendamento non ci sia la copertura finanziaria. Ieri la commissione Bilancio della Camera – tra l’altro presieduta da un leghista: Giancarlo Giorgetti – ha bocciato tutte le parti del provvedimento che richiedono un impegno economico per le casse dello stato.

E adesso? «Non se ne fa niente»?

Nel frattempo, Antigone ha diffuso i dati: le carceri italiane sono le più affollate d’Europa.