Che cosa ricordare di lei?

Al culmine dell’onnipotenza, e in mirabile sincronia con i primi segni del crollo della Prima Repubblica, l’andreottismo romanista andò a sbattere sulla presidenza di Ciarrapico. Questi, oltretutto, oltre a non essere né romanista né palazzinaro, non capiva nulla di calcio ed era già troppo pieno di debiti per giostrarsi anche quelli della Roma. Si limitò a organizzare “er caterin” (leggi catering) all’Olimpico con i capitifosi che si andavano a sfondare prima della partita, e insediò una improbabile Consulta giallorossa con Alberto Sordi, Ornella Muti e la Cuccarini.

Sembrano scene tagliate da Il Divo, sono momenti di storia della A.S Roma e di un suo tifoso particolare. Li riporta Filippo Ceccarelli, raccontando di quando «Andreotti decideva i presidenti, fermò i capricci di Falcao per il contratto e lo portò dal papa».
Il senatore a vita ha festeggiato i suoi 92 anni lo scorso 14 gennaio; qualche trafiletto sui quotidiani, tutti presi dal puttanaio appena scoperto. Il film sulla sua vita è uscito due anni fa. E’ il più bel film italiano degli ultimi trent’anni, secondo questo blog. Oltre a questo prestigioso riconoscimento ha anche incassato cinque milioni di euro al botteghino, vinto il Gran Premio della Giuria a Cannes 2008, sette David di Donatello e quattro Nastri d’argento. Ciononostante, le televisioni italiane generaliste non lo ritenevano degno delle loro frequenze. Rai e Mediaset non si sono mai mostrate interessate a mandarlo in onda. A porre rimedio ci pensa ora La7, che lo programma per la prima serata di mercoledì 2 febbraio, seguirà dibattito con Enrico Mentana. Se non interessa, su canale 5 c’è Paperissima.

 


Primarie a Milano. Boeri incontra Chiamparino e Pisapia gli artisti L’agenda del giorno – 61

Per ora alle primarie si sfidano due giuristi e un architetto di valore. Fino a tre mesi fa sembrava che nel centrosinistra non ci fosse nessuno disposto a candidarsi, invece, ecco qui. Fa ben sperare.

Lo dice Umberto Ambrosoli a Repubblica Milano. In molti lo avrebbero voluto candidato, lui ha declinato: «Io faccio una cosa diversa. Porto in giro l’esempio di mio padre». Quello che «se l’andava cercando». Ambrosoli non sa per chi votare alle primarie: «ora aspetto programmi, idee e squadre», dice. Per farsi un’idea oggi ci sono due appuntamenti in programma:

Stefano Boeri all’ Arci Bellezza, via Bellezza 16, incontra Sergio Chiamparino.

Valerio Onida «Ieri Valerio Onida ha tenuto una riunione per mettere insieme lo staff», scrive Repubblica Milano.

Giuliano Pisapia alle 20.30 in Corso Garibaldi 117 dialogherà con operatori  dell’arte e della cultura alla Dream Factory – Il laboratorio d’arte contemporanea


Il broncio di Bondi

Vittorio Mussolini, il decimo figlio del Duce, produttore e regista, durante il regime fascista, uscì furibondo dalla proiezione di Ossessione di Luchino Visconti (1942): “Questa non è l’Italia!”, urlò. Nel 1948, il futuro presidente del consiglio, Giulio Andreotti, voleva proibire Ladri di biciclette di Vittorio De Sica, e altre opere neoraliste perchè davano un’immagine “deprimente” del paese.
Almeno loro i film li vedevano.

Philippe Ridet su Le Monde, a proposito di Draquila.