Contrordine

Dopo Nichi Vendola anche Romano Prodi «incorona» Rosi Bindi alla guida di una grande, grandissima, alleanza.
L’indicazione di un candidato premier arriva da due dei sostenitori più accesi delle primarie. Vogliamo ricordarli così:

Si criticano finche’ si vuole le primarie, pero’ quando viene data la possibilita’ alla gente di esprimersi, e’ un grande segno di civilta’ democratica esprimersi. Perche’ dopo si possono rimpiangere questi momenti di democrazia anche se imperfetta. Non vorrei che poi un giorno venissero a mancare.

Romano Prodi, 14 gennaio 2011

Le primarie sono come il bambino che si porta all’orecchio la conchiglia per ascoltare il rumore del mare: sono il rumore della vita.

Nichi Vendola, «La sfida di Nichi», Manifestolibri, pagina 1, riga 1

Immagine: Quink

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Ricambio generazionale

Solo per segnalare un tumblr di recente fattura e crescente successo: fuckyeahromanoprodi

Si ignorano gli autori della pagina sull’agile piattaforma di microblogging. Secondo i beninformati si tratterebbe di una mossa del professore in vista della scalata al Quirinale, nel tentativo di accattivarsi i favori dei più giovani.


Chiudi gli occhi e vai in Africa

E’ finalmente giunto il momento di Fare futuro. In Africa.
I finiani hanno votato la legge bavaglio. Critiche da sinistra, loro si difendono: «Ha prevalso la linea del confronto», scrive la direttrice del Secolo, Flavia Perina.
Nel frattempo forse qualcuno pensa di riparare su altri lidi. Così, qualche giorno fa, è stato presentato l’ultimo numero di Charta minuta, il bimestrale della fondazione. Titolo: La strada dell’Africa. L’intervento del direttore Adolfo Urso: «è qui che si decidono gli assetti del futuro».

Capita che i politici italiani pensino all’Africa. Soprattutto nei momenti avversi. La tendenza nasce con Veltroni, prosegue con Prodi. Sembrava esclusiva dei leader accantonati del centrosinistra. Forse, come suggerisce Vita, Gianfranco Fini potrebbe rompere gli schemi ancora una volta.